Chapman riformò molte attività della società, modificando, per esempio, le modalità di preparazione atletica e le tecniche di fisioterapia, aggiungendo i numeri alle maglie dei giocatori nell'agosto 1928, e cambiando i colori della squadra tramite l'aggiunta di maniche bianche alla tenuta rossa nel marzo 1933.
Chapman insistette anche sull'eliminazione da parte della stampa dell'articolo determinativo del nome del club, che divenne semplicemente "Arsenal", e condusse una campagna di successo per la ridenominazione della locale metropolitana da Gillespie Road ad Arsenal tube station.
Nel contempo Chapman poté disporre di un cospicuo budget per la campagna trasferimenti, derivante dai sostanziosi introiti del nuovo stadio. Influì anche il cambiamento della condotta dirigenziale di Henry Norris, sulle prime un presidente cauto e ora deciso a investire consistenti somme di danaro nell'acquisto di nuovi giocatori.Il primo acquisto di Chapman fu il veterano Charlie Buchan(sooto in foto) dal Sunderland,
che avrebbe ricoperto un ruolo decisivo anche fuori dal campo. Dopo la sconfitta dell'Arsenal per 7–0 contro il Newcastle United nell'ottobre 1925, propose un cambiamento nella formazione. Negli anni Chapman sviluppò ulteriormente il modulo, concentrandosi sulla necessità di disporre di una linea d'attacco rapida, di ali che tagliassero verso il centro, e di un centrocampista creativo che sapesse manovrare con sapienza il pallone.
L'Arsenal si piazzò secondo nella prima stagione di Chapman, il 1925-1926.
Nel In 1926-1927 l'Arsenal raggiunse la prima finale di FA Cup della sua storia, che perse per 1-0 contro il Cardiff City, dopo che l'estremo difensore dell'Arsenal Dan Lewis si era lasciato passare tra le braccia un pallone apparentemente innocuo(seconda foto sotto), poi finito in rete;unico caso nella storia in cui la FA Cup non fu vinta da un club di Londra. 
Chapman non si scoraggiò e continuò a costruire la squadra, mettendo sotto contratto il futuro capitano Eddie Hapgood(prima foto sotto) tre dei più grandi attaccanti della storia del club, David Jack, Alex James(terza foto sotto) e Cliff Bastin(seconda foto sotto). Si distinse specialmente Alex James, il creatore di gioco dell'Arsenal a centrocampo, che forniva assist per la linea d'attacco e le ali e fu celebrato come il "motore" della formazione londinese.
Alex James in trionfo con la FA Cup
Tre anni dopo la prima finale di FA Cup, nel 1929–1930, l'Arsenal raggiunse ancora la finale di Wembley, questa volta contro il vecchio club di Chapman, l'Huddersfield Town. 
Capitan Tom Parker con il trofeo
L'Arsenal vinse il titolo con due turni di anticipo e concluse la stagione con 127 reti messe a segno (altro primato per il club), anche se l'Aston Villa riuscì a realizzarne 128, cifra che è tuttora il record di gol fatti in una sola stagione nella massima divisione inglese.
Nella stagione seguente l'Arsenal raggiunse nuovamente la finale di FA Cup, che perse in modo controverso contro il Newcastle United.

L'amarezza dell'Arsenal fu intensificata dal fatto che l'Everton era prevalso nella lotta per il titolo 1931–1932.La squadra si riscattò nell'annata successiva, in cui mise in bacheca il suo secondo titolo di League. Dopo aver cominciato la stagione malamente, ottenne una lunga serie di vittorie che le consentì di raggiungere e poi sorpassare i rivali dell'Aston Villa, sconfitti per 5–0 ad Highbury in aprile nella partita che decretò il successo finale dell'Arsenal.
I primi acquisti di Chapman, però, avevano iniziato a mostrare i segni dell'età, così con un occhio rivolto al futuro Chapman promosse George Male in prima squadra e mise sotto contratto Ray Bowdenper per sostituire David Jack. L'unica macchia della stagione fu una clamorosa sconfitta contro il Walsall, club della Third Division North, nella FA Cup(1933). In quell'incontro cinque titolari erano indisponibili per infortunio o influenza e furono rimpiazzati da riserve, ma, nonostante la presenza di sei titolari, l'Arsenal perse per 2–0 in uno degli eventi più inopinati nella storia della FA Cup.Uno dei panchinari, Tommy Black, concesse un calcio di rigore che valse al Walsall il secondo gol) e fu ceduto da un irato Chapman al Plymouth Argyle già una settimana dopo il risultato, mentre l'attaccante Charlie Walsh, altro rincalzo, si trasferì al Brentford una settimana più tardi.
L'Arsenal aveva iniziato molto bene la stagione 1933-1934,ma nel gennaio 1934 Herbert Chapman morì improvvisamente di polmonite. Cionostante, con il traghettatore Joe Shaw in panchina, la squadra londinese si confermò Campione d'Inghilterra, anche se non fu la squadra offensiva della stagione precedente. Hulme e James furono furono lontani dai campi da gioco per larga parte del torneo a causa di infortuni, così i Gunners segnarono solo 75 reti, poche se paragonate alle 118 del 1932–1933.

L’Arsenal arriva a questa partita un po’ sulle gambe mentre il Liverpool arriva dopo un 5-1 al West Ham che gli ha dato il vantaggio differenza reti.Il primo tempo si chiude a reti bianche.Ripresa, 52esimo e prima scossa alle coronarie dei tifosi:


sotto il coach Graham con il trofeo
-Nel film “Febbre a 90″ tratto dal libro omonimo di Nick Hornby (grande tifoso dei Gunners) si puo’ gustare la scena del tifoso Arsenal davanti alla tele quando Thomas buca Grobbelaar….delirio totale, anzi di piu’. L'indimenticabile giornata è riportata in questo spezzone tratto dal film Fever Pitch,buona visione:


* Cosi la raccontò il telecronista inglese:" There' s a minute left on the clock. Brady for Arsenal...right across, Sunderland...It's there..I do not believe it...I swear I do not believe it!!"


Sai già che alla fine non perderanno,resta solo da vedere come.
Primi 40' a senso unico, che l' Arsenal potrebbe chiudere sul 5-0 ma, bontà sua, si limita all' 1-0. Dopo il palo di Reyes (7' ) Thierry Henry, principe del gol con 30 centri 2003-04, apre la nuova serie al 25' : Reyes gli presenta un assist perfetto con un verticale dalla sua trequarti, lui segue il rimbalzo al limite dell' area del «Boro» e beffa l' uscita di Schwarzer con una delizia di pallonetto, 103° gol in tre stagioni londinesi.
Con il 70 per cento di possesso, l' Arsenal s' incanta a contemplare le proprie bellezze, dopo che la punizione di Henry, al 43' , incoccia la traversa.
Al 53' Queudrue butta via ogni inibizione e batte Lehmann da 30 metri, di sinistro. 








